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C.destra: Salvini, deve stare insieme ma non è una caserma

“Il centrodestra non è una caserma, se uno preferisce andare a sinistra o con Renzi, o ricostruire una vecchia Dc, è liberissimo di farlo. Il centrodestra è culturalmente e socialmente maggioranza del Paese, governa la maggioranza delle Regioni e Comuni, quindi ha il dovere di mettersi insieme. Ma se qualcuno dice una cosa e poi ne fa un’altra, come accaduto per l’elezione del presidente della Repubblica, non dobbiamo far finta che non ci siano problemi”.
    Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Zapping, su Rai Radio 1.
    “In questi giorni il centrodestra, come il centrosinistra, non hanno dato dimostrazione di particolare brillantezza e compattezza. Io però – ha aggiunto – più che le sigle, se stai con Renzi, con Casini, di qua di là, mi interessano i progetti. Noi siamo alternativi alla sinistra sui temi del lavoro, delle pensioni. Io ricordo la Lega è quella di quota 100, il Pd quello della legge Fornero. Sull’immigrazione e la sicurezza abbiamo idee diverse. Sulle tasse la Lega difende la Flat Tax, mentre altri sono per la patrimoniale. A me più che il toto-Renzi o il toto-Casini interessano i progetti”. 

Giorgia Meloni è stata “ingenerosa, io fra il mio partito e il mio Paese ho scelto il mio Paese. Sicuramente con delle difficoltà, perché governare con ministri come Speranza e Lamorgese non è facile”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, replica alla leader di FdI che gli ha chiesto se “preferisce tra stare nel campo del centrodestra costi quel che costi o l’alleanza col centrosinistra se non conviene quella col centrodestra”. “Siamo in emergenza sanitaria, pandemica, non è un momento normale – ha detto Salvini, a Zapping, su Rai Radio 1 -. Io fra il partito e l’Italia ho scelto l’Italia. In condizioni normali, mai nella vita governo con il Pd e la sinistra. Quando l’anno scorso il presidente Mattarella, che ieri è stato acclamato da tutti con 55 applausi ed elogiato da tutti, ha chiesto ai partiti una scelta di responsabiolità e generosità, di superare gli steccati ideologici e mettersi insieme per un anno e mezzo o quello che serve fino a che la pandemia non sarà scongiurata, io ho detto sì. Qualcun altro ha detto no, lecitamente, liberamente”. 

 “Mattarella è stato, è e sarà un ottimo presidente della Repubblica. Io ho lavorato per un presidente donna, non l’ho mai nascosto, sarei stato orgoglioso di essere non un unico protagonista ma parte di un Parlamento che poteva eleggere il primo presidente donna della storia repubblicana”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Zapping, su Rai Radio 1. Elisabetta Belloni ed Elisabetta Casellati erano le ipotesi? “Io ho fatto almeno cinque proposte femminili, alcune senza appartenenza politica, partitica. Non andava bene nessuna proposta e allora, primo fra gli altri, ho detto al presidente Mattarella ‘ci ripensi, altrimenti qui andiamo avanti ancora una settimana’. Però – ha continuato – una donna al Quirinale è stata un’occasione che qualcuno non ha voluto cogliere e me ne dispiaccio. Al di là degli interventi a Sanremo, dei girotondi, la politica ha avuto un’occasione per eleggere una donna super partes presidente, non l’ha voluta e sarà per la prossima volta”. (
   

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