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Comunali: Tommasi sindaco di Verona, il centrosinistra vince a Parma, Piacenza, Alessandria. A Monza e Lucca testa a testa

In corso lo scrutinio nei 65 comuni dove si è votato per i ballottaggi. Parma, Piacenza, Alessandria ha vinto il centrosinistra. A Verona Damiano Tommasi è il nuovo sindaco. A Monza e a Lucca è ancora testa a testa. A Como vince il candidato civico Rapinese; a Gorizia si conferma Ziberna (centrodestra). 

LETTA: VINCE IL CAMPO LARGO – “Il commento è che alla fine paga la linearità e la serietà: vinciamo perchè la responsabilità è più importante di tutto, in questo momento difficile serve una politica che sia seria e lineare. Il campo largo è stato preso in giro ma questa strategia paga. Perde male il centrodestra per scelte incredibili, scegliendo fuoriusciti del centrosinistra, penso a Catanzaro”. Lo ha detto il leader del Pd, Enrico Letta al Nazareno.

VERONA – Damiano Tommasi, del centrosinistra, è il nuovo sindaco di Verona. Alla chiusura dello scrutinio ha conquistato il 53,34% dei consensi nel ballottaggio, contro Federico Sboarina (centrodestra) fermatosi al 46,66%. o si apprende dal sito del Comune di Verona. Il centrosinistra non conquistava la maggioranza e la poltrona di sindaco a Verona da 15 anni. Sboarina ha già telefonato a Damiano Tommasi, congratulandosi per la sua vittoria al ballottaggio.

CATANZARO – Per Nicola Fiorita, candidato del Pd, del Movimento 5 stelle e di alcune liste civiche, appare ormai certa l’elezione a sindaco di Catanzaro. Fiorita, 53 anni, docente di Diritto canonico ed ecclesiastico all’Università della Calabria, quando mancano da scrutinare 2 sezioni su 92, ha il 58,59%. Il suo avversario, Valerio Donato, 63 anni, docente di Diritto privato all’università Magna Graecia di Catanzaro, sostenuto da un’aggregazione politica e civica che ha visto insieme rappresentanti del centrodestra e del centrosinistra. ha una percentuale del 41,41%. Un distacco che a questo punto è incolmabile.

MONZA – E’ testa a testa a Monza, con Como l’altro capoluogo al voto in Lombardia, tra il sindaco uscente di centrodestra Dario Allevi e lo sfidante di centrosinistra Paolo Pilotto. Il dato però è provvisorio, perché riguarda soltanto 5 sezioni scrutinate su 110: Pilotto ha raccolto il 51,46% dei voti, Allevi il 48.54%.

LUCCA – Mentre sono 30 su 86 le sezioni scrutinate a Lucca è testa a testa tra il candidato del centrosinistra, con il sostegno anche di Azione, Francesco Raspini con il 50,76%, in leggero vantaggio sul candidato del centrodestra Mario Pardini (49,24%). Pardini ha trovato l’accordo per il sostegno al ballottaggio da parte di Fabio Barsanti (9,5%), già eletto consigliere comunale nel 2017 con CasaPound e ora sostenuto dalle liste Difendere Lucca, Centrodestra per Barsanti e Prima Lucca-Italexit con Paragone. Accordo anche con il candidato civico Elvio Cecchini, che ha ottenuto il 2,96% al primo turno.

PIACENZA – Il Pd e il centrosinistra riconquistano Piacenza: la consigliera regionale Katia Tarasconi ha vinto infatti il ballottaggio contro la sindaca uscente, Patrizia Barbieri del centrodestra. Tarasconi era già in vantaggio, di due punti, dopo il primo turno: vantaggio consolidato e ampliato al ballottaggio che l’ha eletta. A scrutinio ancora da ultimare Tarasconi è attorno al 53%.

PARMA – Michele Guerra è il nuovo sindaco di Parma: il candidato del centrosinistra, con lo scrutinio quasi ultimato, è infatti saldamente in testa (attorno al 65%) rispetto al suo sfidante, l’ex sindaco Pietro Vignali, sostenuto dal centrodestra. Guerra è in continuità col suo predecessore Federico Pizzarotti, di cui era assessore alla cultura. Nella coalizione di Guerra c’è anche il Pd: il principale partito di centrosinistra torna a far parte della maggioranza che governa Parma dopo 24 anni di opposizione. “E’ un grande risultato di un progetto coeso che non deluderà la città”, ha detto.

ALESSANDRIAGiorgio Abonante (Partito Democratico) è il nuovo sindaco di Alessandria,. Quando ormai manca il risultato di 4 sezioni su 93, è oltre il 54% contro il 45,5% del sindaco uscente, Gianfranco Cuttica di Revigliasco. La città torna quindi al centrosinistra dopo cinque anni di guida del centrodestra.

COMO – Alessandro Rapinese è il nuovo sindaco di Como. Al ballottaggio il candidato civico ha battuto a sorpresa la candidata del centrosinistra Barbara Minghetti, che aveva concluso in vantaggio il primo turno. Mancano due sezioni alla conclusione dello scrutinio e il vantaggio è ormai incolmabile. “Continuerò a impegnarmi per la città. In bocca al lupo ad Alessandro”, commenta Minghetti ammettendo la sconfitta.

GORIZIA – Rodolfo Ziberna, a capo di una coalizione di centrodestra, è stato confermato sindaco di Gorizia. Mancano ancora pochissime sezioni al termine dello scrutinio, ma il vantaggio sulla sfidante, l’ex senatrice del Pd Laura Fasiolo alla guida di una alleanza di centrosinistra, è incolmabile. Al primo turno Ziberna aveva raggiunto il 42,56%, Fasiolo il 31,37%, separati da 1.664 voti. “Allargherò la compagine di governo alla presenza di un tecnico esterno”, ha commentato Ziberna confermando la vittoria. Nel corso della sua amministrazione, nel 2025, Gorizia e Nova Gorica (Slovenia) saranno Capitale europea della cultura.

CUNEO – Con oltre metà delle schede scrutinate, Patrizia Manassero (centrosinistra) si avvia a diventare la nuova sindaca di Cuneo. Con il 62% dei voti ha scavato un solco incolmabile dal suo sfidante, Franco Civallero (centrodestra) che aveva già staccato di 28 punti percentuali al primo turno. Cuneo, che negli ultimi 10 anni è stata guidata da Federico Borgna, resta così al centrosinistra.

CROLLO DELL’AFFLUENZA – Il dato definitivo dell’affluenza per il voto dei 59 comuni al ballottaggio seguiti dal sito del Viminale (mancano quelli delle regioni a statuto speciale), è del 42,16%, in netto calo rispetto al 54,11% del primo turno.

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