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Dalle consultazioni alla manovra, il timing

   L’avvio delle consultazioni al Quirinale, questa mattina, apre la strada alla formazione del governo. Questa fase, secondo il centrodestra, potrebbe essere breve, e c’è chi parla di un possibile giuramento del nuovo esecutivo nel Salone delle Feste del Quirinale già domenica. Ove così fosse, non sarebbe la prima volta che un governo giuri di domenica. Un precedente immediato è quello del governo Letta: il giuramento venne segnato dal gravissimo ferimento in piazza Montecitorio – proprio a cerimonia in corso sul Colle – del carabiniere Giuseppe Giangrande, raggiunto dai colpi di pistola di un uomo, Luigi Preiti, diretto verso Palazzo Chigi per colpire i politici. Era il 28 aprile 2013, Domenica delle Palme.

    Ecco un possibile timing, da qui alla fine dell’anno, delle principali scadenze per il governo e il Parlamento.

    – OGGI 20 OTTOBRE. Al via le consultazioni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sentirà al telefono l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano e poi incontrerà nello Studio alla vetrata al Quirinale alle 10 il presidente del Senato Ignazio La Russa e alle 11 il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Alle 12 e alle 12.30 saliranno al Colle i gruppi Per le Autonomie e Misto del Senato. Dalle 16 alle 19, ogni mezz’ora, gli incontri con il gruppo Misto della Camera, la componente Verdi-Sinistra, i gruppi di Azione-Italia Viva, del Movimento Cinque Stelle e del Pd.

    – 21 OTTOBRE. Alle 10.30 Mattarella riceverà in un’unica delegazione i gruppi parlamentari della coalizione di centrodestra: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. L’incontro concluderà le consultazioni.
    In serata potrebbe arrivare l’incarico di formare il nuovo governo a Giorgia Meloni che andrà prima alla Camera (in base alla regola della ‘culla’ è questo primo ramo del Parlamento in cui deve ottenere la fiducia), poi al Senato e quindi a Palazzo Chigi per comunicare formalmente di aver ricevuto l’incarico da Mattarella.

    – 22 OTTOBRE. Potrebbero tenersi consultazioni del presidente del Consiglio incaricato con le forze politiche. Tuttavia, non è detto che accada. Non sono state, infatti, tenute per i governi politici usciti dalle urne nel 2001, nel 2006 e nel 2008. Ove si tengano, saranno a Montecitorio, quasi sicuramente nella Sala della Lupa. In serata Meloni potrebbe salire al Quirinale con la lista dei ministri per sciogliere la riserva.

    – 23 OTTOBRE. È la data in cui si può immaginare il giuramento del nuovo governo al Quirinale. Con il giuramento dell’ultimo ministro il governo entrerà nella pienezza dei poteri. A Palazzo Chigi si svolgerà quindi il ‘passaggio della Campanella’ e si terrà il primo Consiglio dei ministri. – 25 OTTOBRE. Il governo si presenta in Parlamento per la fiducia. Si comincia al mattino alla Camera, poi Meloni si sposterà al Senato per consegnare il testo delle dichiarazioni programmatiche appena svolte a Montecitorio. Non è ancora chiaro se la fiducia in entrambi i rami del Parlamento arriverà nella stessa giornata o si articolerà in due giorni, con il voto al Senato il 26 ottobre.

    – 26 OTTOBRE. La commissione speciale costituita per l’esame del decreto legge Aiuti Ter alla Camera inizia l’esame del testo, che approderà in Aula il 7 novembre.

    – DAL 27 OTTOBRE. Delineati con il primo voto di fiducia in entrambe le Camere i perimetri della maggioranza parlamentare, si costituiscono le commissioni permanenti. Nella settimana che parte il 7 novembre i presidenti di Camera e Senato potrebbero convocarle perchè eleggano i rispettivi presidenti.

    – LA MANOVRA. È scontato che dopo l’emanazione del decreto Aiuti Ter il governo debba varare una Nota di Variazione del Def (Nadef). A quel punto dovrà essere presentata la legge di Bilancio, che va approvata definitivamente dal Parlamento entro il 31 dicembre. (ANSA).
   

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