Vai al contenuto

Draghi chiede la fiducia, il centrodestra dice no – IL PUNTO DELLE 18.30

Una giornata difficile e di infiniti contatti scivola verso la crisi alle cinque del pomeriggio, quando il premier Mario Draghi – che al Senato ha reso ‘comunicazioni fiduciarie’ chiedendo alle forze politiche di ricostruire il patto di unità nazionale alla base del suo mandato – pone la fiducia su una risoluzione di Pier Ferdinando Casini dal testo stringato: “Il senato, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri, le approva”.
    Il centrodestra – come fanno trapelare Lega e Forza Italia – non la voterà, esprimendo così ostilità e delusione per i toni duri che il premier ha usato al mattino verso la Lega, che di risoluzione ne presenta una contrapposta: il M5s sia messo fuori dal perimetro della maggioranza con un nuovo governo e un nuovo programma. Nel gioco del cerino c’è chi ancora spera che alla fine Salvini e Berlusconi, per non trovarselo alla fine in mano, non sottrarranno il loro sostegno a Draghi, rimangiandosi la richiesta di discontinuità e restituendo a Conte e ai 5s la responsabilità della crisi.
    Ma, nonostante il pressing del Pd per tenere uniti i pezzi del governo, senza la maggioranza ampia che ancora stamattina Draghi invocava, il premier non potrà fare altro che salire al Quirinale e dimettersi. Nelle ultime ore si profila l’assenza del centrodestra dal voto di fiducia nell’Aula del Senato, ma la mancanza di due forze così importanti nell’equilibrio dell’unità nazionale non potrebbe essere ignorata dal premier.
    In un clima di confusione estrema e disordine (si racconta di uno scontro violento tra le due azzurre Gelmini e Ronzulli) resta la possibilità di una spaccatura dei 5s, che porterebbe i voti di fiducia sulla risoluzione Casini oltre la soglia dei 170, facendo salire Draghi al Colle ancora con una maggioranza, utile a farne un governo dimissionario ma ancora nelle pienezza di poteri a camere sciolte, come ce ne sono stati nel passato. Se i numeri fossero altri, il premier potrebbe invece fermare i giochi dei partiti senza attenderne il voto e dimettersi.

Gestisci il consenso ai cookie

Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per archiviare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso può influire negativamente su determinate caratteristiche e funzioni.

Funzionale

Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.

Statistiche

L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.

Marketing

L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.