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Draghi, nella casa di famiglia al mare

La domenica prima della settimana cruciale – per le forniture di gas e per la crisi di governo – il presidente del consiglio Mario Draghi la passa a Lavinio mare, comune di Anzio, nella casa di famiglia che fu dei suoi genitori e dove lui passa le estati fin da quando era bambino.
    “Prima si vedeva spesso – raccontano al Tabacchi nella piazzetta a pochi metri dalla casa del premier – ora molto meno, l’ultima volta che l’ho incrociato era prima del covid. Noi siamo qui da trent’anni avevamo anche un’edicola prima. Draghi prendeva sempre almeno 4 o 5 giornali”. La moglie Serenella rimane molto impressa per la gentilezza. “Una persona stupenda – continua la tabaccaia – e io non immaginavo chi fosse fino a che una volta non mi disse che doveva andare in una città all’estero per il lavoro del marito e io le dissi ‘deve fare un bel lavoro suo marito’, lei prese la banconota dei venti euro e mi mostrò la firma di Draghi. Ho sgranato gli occhi, non lo sapevo!”.
    Nel lido di fronte casa Draghi, alla Lucciola, la privacy sul presidente del consiglio è massima, i giornalisti non graditi.
    L’ombrellone di ‘Mario’ – ci dicono – è in prima fila, ma è vuoto. “Starà riposando”, dice un vicino di spiaggia. “La moglie e la figlia vanno spesso in spiaggia – racconta una signora dello stabilimento accanto -, anche il fratello, che è uguale a lui ma con i capelli più bianchi. Lui no, è più difficile, lo vedi la mattina presto a correre o con il cane”. La signora è dispiaciutissima per la situazione: “Conte ha fatto proprio una cosa meschina. Draghi è una persona persona per bene, lui non aveva bisogno di fare il premier, l’ha fatto per spirito di servizio, per il Paese ed era l’unico che poteva trascinare l’Italia fuori dalle secche. Però adesso meglio elezioni, che il Pd non provi a mettere qualche vecchio arnese per continuare a tirare avanti, non so Giuliano Amato o Massimo D’Alema, non sono capaci già lo sappiamo”. Una famiglia che tutto vuole tranne mettersi in mostra, racconta un altro bagnante. “Ho conosciuto la figlia, molto umile – spiega un signore all’ANSA -. Cosa ne penso della situazione? Io ero fan di Draghi, mi sembrava bravo.
    Anche se non mi stupisco della mossa di Giuseppe Conte, lui lo ha fatto per sopravvivenza politica, lui dice: ‘sono contro la guerra’, così chi è contro la guerra lo vota, oppure ‘sono contro le trivellazioni’ e chi è contro le trivellazioni lo vota”. “Lui è l’unico che poteva parlare per l’Italia in Europa” – dice un signore -. “Se lo vedessi gli direi di non mollare – spiega un altro -, d’altronde abbiamo fatto restare Mattarella per altri sette anni, potrebbe restare un altro po’ anche lui”.
    Sono pochi i non draghiani qui a Lavinio, “una famiglia perfetta, alla mano” è la descrizione più ricorrente. “Qui lo conoscono ma non come premier, perché viene da una vita, il barista mi ha detto che lo ha incontrato con il cane e gli ha detto di restare”, dice un bagnante del lido accanto, la compagna però non la pensa allo stesso modo. “Non voglio parlare perché per me Draghi rappresenta un’élite che fa solo danno a chi ha meno. E poi Conte è stato mandato via in mezzo ad una pandemia, all’inizio del Pnrr e nessuno ha battuto ciglio”.
    “Viene ogni qui a mangiare, ma devo dire che non mangia cose particolari, anzi spesso in bianco”, racconta la proprietaria dello stabilimento accanto. “E penso che ci apprezzi anche per la privacy”, conclude con uno sguardo significativo.
    Le macchine della scorta sono tornate di fronte alla casa del premier, Mario Draghi è tornato dal pranzo che questa volta non è stato al lido, passa una comitiva di ragazzi in bicicletta, uno urla “Non mollare, what ever it takes!” e se ne vanno.
    
   

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