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Meloni pianifica le priorità del nuovo governo

Un altro giorno di silenzio e lavoro, e oggi lontano da casa. A oltre 48 ore dal voto che ha fatto lievitare 4 volte i consensi per Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni non perde tempo. Si mette all’opera e traccia le priorità della sua nuova probabile creatura di governo che convergono molto, nella fase iniziale, sull’allarme economia e il più impellente caro bollette. La leader di FdI, che alterna riunioni, telefonate e l’esame di documenti, è a lavoro negli uffici del gruppo di Fdi alla Camera dove è giunta alla Camera in tarda mattinata. Certamente il Ministro delle Finanze potrebbe avere un profilo tecnico di altissimo livello. Dopo, che sia Panetta non sta a me dirlo, sta alla coalizione e a Giorgia Meloni la prima indicazione”. Lo afferma Andrea Delmastro, parlamentare di Fratelli d’Italia, ad Agorà Rai Tre. 

“Sbagliate, è più probabile Salvini di Donzelli”. Così il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, a Radio Capital risponde a chi gli chiede se sia più realistico che ad ottenere la guida di un ministero sia lo stesso Donzelli piuttosto che Salvini. “Quale ministero? Sarebbe una sgrammaticatura parlare di minsteri. Sto facendo il responsabile organizzazione, mi piacerebbe continuare ma non è che ho rifiutato…quello che decide Meloni, va bene”, aggiunge.

“Trovo abbastanza surreale che certa stampa inventi di sana pianta miei virgolettati, pubblicando ricostruzioni del tutto arbitrarie. Si mettano l’anima in pace: il centrodestra unito ha vinto le elezioni ed è pronto a governare. Basta mistificazioni”. Lo scrive su twitter la presidente di Fdi Giorgia Meloni postando la foto di un titolo di un articolo del quotidiano la stampa “Meloni non cede su Salvini ‘non lo voglio, è filo russo” ed uno del quotidiano la Repubblica “Il veto di Meloni su Salvini. “Matteo non avrà ministeri chiave”.

Palazzo Chigi smentisce la tesi e il contenuto dell’articolo “Kiev e conti pubblici, contatti di Draghi con l’Ue – ‘Meloni starà ai patti'” pubblicato su Repubblica. Il Presidente del Consiglio non ha stretto alcun patto né ha preso alcun impegno a garantire alcunché. Il Presidente del Consiglio mantiene regolari contatti con gli interlocutori internazionali per discutere dei principali dossier in agenda e resta impegnato a permettere una transizione ordinata, nell’ambito dei corretti rapporti istituzionali.

Sbarra, nuovo Governo coinvolga il sindacato
La Cisl chiede alla maggioranza uscita dalle elezioni di coinvolgere il sindacato nelle dinamiche di decisione. “Le urne – afferma il segretario generale, Luigi Sbarra a margine del Consiglio Generale della Fit Cisl – hanno dato un risultato netto, affidando un grande onere al centrodestra e al partito guidato da Giorgia Meloni. Il nuovo governo dovrà coinvolgere nelle dinamiche di decisione il sindacato ed il riformismo sociale. La Cisl, come sempre, giudicherà l’albero dai frutti, senza pregiudizi, esercitando la propria soggettività politica con autonomia, cercando il dialogo senza timori, né timidezze”. “Avremo come unico metro di giudizio – dice – i contenuti e le azioni concrete, insieme alla disponibilità del nuovo governo ad aprirsi al confronto e misurarsi con le priorità della nostra Agenda Sociale. Si aprono giorni decisivi per formare un governo stabile, competente, aperto al confronto sociale. Occorre fare presto, perché tempi e scadenze della Legge di Bilancio e riforme sono drammaticamente compressi. Serve concordia per riunire un Paese che scivola in un astensionismo allarmante e crede sempre meno nelle istituzioni politiche. Dobbiamo costruire protezioni universali, generare occupazione di qualità, riqualificare il lavoro debole. Insieme dobbiamo realizzare le riforme, a partire da pensioni, fisco e non autosufficienza. Il sentiero della partecipazione è l’unico che può farci arrivare a traguardi stabili ed equi. La via è quella di un dialogo sociale che in questo anno e mezzo ha dato frutti e che deve essere rafforzato nella costruzione di un Progetto Paese che non escluda la responsabilità di nessuno”.

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