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Referendum: Cappato, conferenza stampa Amato politica. Salvini, fare election day con le amministrative

Il giorno dopo la sentenza della Corte Costituzionale sui referendum il leader della Lega Matteo Salvini, che ha esultato per l’ok ai quesiti sulla giustizia, chiede l’election day con le amministrative. “Se vogliamo  – dice – si possono risparmiare 200 milioni di euro e si possono accorpare i referendum alle elezioni amministrative, ma comunque deciderà il governo. Con questi referendum si può avere una magistratura più libera e indipendente, è un inno alla libertà della stragrande parte della magistratura che è sana e indipendente”. 

“Io credo, visto che è in corso un dibattito politico sul centrodestra e sulla sua identità, che il centrodestra si debba ritrovare oggi nel sostengo unitario a questi referendum”, ha detto il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini a Radio Radicale auspicando la nascita “da subito, dei Comitati unitari per il Sì ai quali ciascuno di noi darà il proprio contributo” 

Intanto il comitato promotore dei referendum su eutanasia e cannabis è in conferenza stampa. Nel quesito sulla cannabis “non è prevista nessuna legalizzazione della cocaina, su cui potremmo aprire un dibattito, e nessuna legalizzazione dell’eroina, su cui potremmo aprire un altro dibattito.Il titolo usato correttamente della Corte di Cassazione che sarebbe andato al voto degli italiani conteneva il termine ‘sostanze’. Quindi si è insinuata incapacità e preparazione di alcuni giuristi”, che hanno operato per la formulazione del quesito, “per togliere autorevolezza ai comitati promotori, per questo la conferenza stampa del presidente della Consulta, Giuliano Amato, di ieri è stata al 100% politica”. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa dei comitati promotori dei referendum sulla cannabis e sull’eutanasia legale, il tesoriere dell’Associazione Coscioni Marco Cappato. 

LA DIRETTA

 

“Sull’inammissibilità del referendum sulla cannabis c’è stato un errore tecnico e un intento politico. Su quel quesito al momento non abbiamo neanche 3 righe scritte” di spiegazione “e su questo c’è una ragione, perché se avessimo davanti quelle righe saremmo tutti quanti impegnati a pressare la Corte Costituzionale per avere altre spiegazioni. Il presidente Amato ha messo sul tavolo tutto il suo peso e carisma per danneggiare i comitati promotori. Poi quando si dice che i quesiti sulla cannabis parlano in realtà di altre sostanze allora significa che non è stato letto neanche il titolo del testo”. Lo ha detto Riccardo Magi, deputato di +Europa e fra i promotori del referendum sulla cannabis, durante una conferenza stampa dei comitati promotori dei referendum sulla cannabis e sull’eutanasia legale.

“Non abbiamo sbagliato proprio nulla, siamo abituati alle sconfitte cocenti ma devono essere chiare le motivazioni. Amato ha verbalmente e sbrigativamente liquidato questo referendum, ad ora non abbiamo nemmeno tre righe di comunicato della Corte in cui spiega la bocciatura. Amato è come se fosse arrivato in conferenza stampa con una novella da annunciare al popolo italiano: attenzione volevano toccare anche le altre sostanze non soltanto la cannabis. Se si vuole intervenire sul comma 4, le droghe leggere, non si può che toccare le condotte del comma 1, ma perché non riguardava le droghe pesanti? Perché la cannabis, la canapa, è l’unica pianta che si può consumare senza altre azioni di raffinazione e trasformazione. Non scherziamo come ha fatto il presidente Amato dicendo ‘vi coltivate il papavero, vi coltivate la coca’, coltivatevelo sul balcone e vedete se cresce e poi mi dite che ci fate senza raffinazione. Insomma così è qualcosa di irrispettoso non nei confronti di chi ha promosso il referendum ma nei confronti di chi lo ha firmato e della democrazia”. Lo ha detto Riccardo Magi, presidente di +Europa e promotore del referendum sulla cannabis, a 24 Mattino su Radio 24.

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