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Sondaggi: Il Centrodestra sempre avanti, Meloni prima tra i leader

IL SONDAGGIO SWG

 Continua la sfida tra Fdi e Pd nella corsa elettorale. Secondo un sondaggio Swg realizzato ieri il 23,8 dei partecipanti al voto si dice pronto a scegliere Fratelli d’Italia seguito dal 23,3 di votanti per il Partito democratico. Per entrambi si registra una flessione dello 0,4 per cento rispetto ad un sondaggio del 1 agosto.
    La Lega invece al 12,5% con un incremento dello 0,5. Seguono M5s al 10,4 (+0,4); Forza Italia 8% (+0,5). Mentre Azione e +Europa dati ancora insieme raggiungono il 6,5% con una flessione dello 0,3.
   Date di esecuzione: 3-8 agosto 2022. Metodo di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI-CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 1200 soggetti maggiorenni. I dati da gennaio 2021 a luglio 2022 si riferiscono a medie mensili. NOTA METODOLOGICA: Date di esecuzione: 3-8 agosto 2022. Metodo di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI-CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 1200 soggetti maggiorenni. I dati da gennaio 2021 a luglio 2022 si riferiscono a medie mensili.

E’ sempre Giorgia Meloni a condurre la classifica del gradimento dei leader con il 32% delle preferenze. E’ quanto risulta da un sondaggio SGW che fornisce la classifica dei capi partito. La leader di FdI è seguita da Giuseppe Conte (25%). Si registra un testa a testa tra Enrico Letta e Matteo Salvini entrambi al 23%. In coda Carlo Calenda (20%) e Silvio Berlusconi (19%). L’elettorato di centrodestra, secondo il sondaggio, risulta essere il più motivato ad andare a votare. Fuori dai due principali poli l’astensione è invece alta. Infatti, numeri alla mano, solo il 28% tra gli elettori di destra e centrodestra non andrà a votare mentre annuncia la sua astensione il 54% dell’elettorato di Centro e il 31% di quello di sinistra e centrosinistra. Infine il 67% di chi non si recherà alle urne è tra i politicamente “non collocati”. NOTA METODOLOGICA: valori espressi in %. Date di esecuzione: 3-5 agosto 2022. Metodo di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI-CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 800 soggetti maggiorenni.

Tra le poche certezze sull’esito del voto del prossimo 25 settembre c’è l’astensionismo, Si dichiarano pronti ad andare a votare poco più della metà degli aventi diritto. E’ quanto risulta da un sondaggio Swg. Attualmente infatti soltanto il 58% degli elettori è fermamente intenzionato a recarsi alle urne. Tra 42% degli astenuti tuttavia c’è chi ancora non ha preso la decisione definitiva (17%), solo il 9 % è sicuro di non andare, mentre un altro 9% deciderà poco prima delle elezioni. Il motivo della dissaffezione è per il 30% degli intervistati l’offerta politica poco convincente e la disillusione. Convinto che votare non serve a nulla è il 28% dei partecipanti al sondaggio, mentre il 21% si dice non interessato alla politica. Il 16% invece boicotta le urne “per protesta”, seguito dal 13% “disgustato dalla politica”. Solo il 6% afferma “impossibilitato a votare il 25 settembre”.NOTA METODOLOGICA: valori espressi in %. Date di esecuzione: 3-5 agosto 2022. Metodo di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI-CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 800 soggetti maggiorenni.

IL SONDAGGIO QUORUM/YOUTREND

Cresce il centrodestra e aumenta il divario con la coalizione di centrosinistra. E’ quanto emerge dall’ultima rilevazione svolta da Quorum/YouTrend per SkyTg24 sulle intenzioni di voto degli italiani, il primo dopo la rottura tra Azione e Partito democratico e la conseguente separazione tra il partito di Calenda e +Europa. Nel dettaglio: FdI resta stabile al 24,2%, mentre il Pd scende al 22,3% (-1,1%). La Lega registra un 14% (+0,5%) e il Movimento 5 stelle ottiene il 10,6% (+0,7%). Forza Italia raggiunge l’8,9% (+0,9%); Sinistra italiana/Europa Verde si attesta al 3,9% (-0,1%); ItalExit al 3,2% (+0,6%); Azione al 2% (la scorse settimana era stata rilevata con +Europa), Italia Viva al 2,2% (-0,4%); Impegno Civico all’1,5% (- 0,3%); +Europa all’1,6% (la scorse settimana era stata rilevata con Azione); Noi con l’Italia – Italia al Centro allo 0,8%; Unione Popolare allo 0,7%; Udc – Coraggio Italia allo 0,3%. La quota di indecisi e astenuti è pari al 38,7%*, un dato che fa il pari con quello, basso, della fiducia nella politica (83%), anche tra quelli che comunque votano: una sfiducia che spesso si tramuta in rabbia, soprattutto tra i votanti (60%). I due temi principali responsabili del progressivo aumento dell’astensione sono – in base al sondaggio – gli interessi particolari dei politici (52%) e il non mantenere da parte dei partiti gli impegni assunti (49%). L’accordo sulla priorità di questi due punti è unanime, con un picco tra gli elettori del Movimento 5 Stelle (38%). Per il sondaggio, le figure in cui le persone ripongono ancora maggiormente fiducia sono il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (62%) e Mario Draghi (56%). Seguono: Giorgia Meloni (40%), Silvio Berlusconi (36%), Giuseppe Conte (35%), Matteo Salvini (32%), Enrico Letta (25%), Luigi Di Maio (19%), Matteo Renzi (15%) e Carlo Calenda (16%). NOTA METODOLOGICA: Sondaggio di 1.000 interviste svolte tra il 5 e il 7 Agosto 2022. Il margine d’errore generale è del +/- 3,1%, con un intervallo di confidenza del 95%. *Il sondaggio relativo ai dati dell’astensione è basato su un campione di 1.000 interviste svolte tra il 7 e l’8 Agosto 2022. Il margine d’errore generale è del +/- 3,1%, con un intervallo di confidenza del 95%.
  
   

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